La Croce di Lampedusa a Modena

croce_portata“Una chiesa che apre le sue porte, spalanca le sue finestre e offre la testimonianza dicomunità che diventano spazio di accoglienza, ma anche di partenza per l’ascolto, per ilservizio, per creare reti di comunione e lavorare insieme” nasce proprio da queste parole, presentate dal mondo missionario italiano occasione del 5°Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze (novembre 2015), l’iniziativa “La Croce di Lampedusa «Portatela ovunque»” che si svolgerà nella chiesa di san Giovanni Battista dal 3 al 30 ottobre 2016.

Risultato di una proficua collaborazione tra Caritas Diocesana di Modena e Nonantola, MISSIO-Ufficio Animazione Missionaria Diocesana., l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. C. Ferrini” e la Biblioteca Diocesana “Ferrini&Muratori”, la Chiesa di San Giovanni Battista si farà spazio di accoglienza e partenza per l’ascolto attorno alla ‘Croce di Lampedusa’, opera realizzata dall’artista-falegname lampedusano Francesco Tuccio,

con il legno dei barconi arrivati sulle coste, troppo spesso senza più vite.

La croce, benedetta da Papa Francesco il 9 aprile del 2014, arriva a Modena, grazie alla disponibilità di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus di Milano, promotrice del viaggio della Croce stessa, e per il mese dell’ottobre missionario si farà fulcro di una serie di momenti in cui non si offriranno risposte confezionate, ma ci si porrà sempre nuove domande sui tanti temi che la Croce di Lampedusa porta con sé. (VEDI QUI PROGRAMMA COMPLETO)

L’apertura dell’iniziativa sarà Lunedì 3 ottobre alle 21.00: in occasione della “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, l’Arcivescovo Abate Mons. Erio Castellucci presiederà la celebrazione eucaristica alla presenza della “Croce di Lampedusa”. La messa sarà animata da MISSIO – Ufficio Animazione Missionaria Diocesana.

La Chiesa di San Giovanni Battista sarà aperta per visite dal venerdì alla domenica dalle 18 alle 21. A partire dal 9 ottobre, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. C. Ferrini” in collaborazione con la Biblioteca Diocesana “Ferrini&Muratori” propone una serie di iniziative a cadenza settimanale (il giovedì alle ore 18.30 e la domenica sera alle ore 21 con entrata libera fino ad esaurimento posti): dalla musica di “Diritto a Rinascere”, suite del Garilli Sound Project,alle parole di Arnoldo Mosca Mondadori, di padre Giuseppe Barzaghi, del monaco di Bose Ludwig Monti; dalle scene del film documentario “Come il peso dell’Acqua” di Giuseppe Battiston Stefano Liberti Marco Paolini e Andrea Segre, alla performance di Tiziana Cera Rosco, alla recitazione di Alessandro Berti.

Per l’intera durata dell’iniziativa, Caritas Diocesana e del Centro Missionario attiveranno laboratori rivolti alle classi delle scuole superiori, ai gruppi giovanili, ai gruppi di adulti delle parrocchie o del volontariato laico, con lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare sulle tematiche legate alle grandi migrazioni e all’accoglienza.

Per info:

Segreteria della Caritas Diocesana

059/2133847-849, caritas@modena.chiesacattolica.it,

Biblioteca Diocesana Ferrini&Muratori:

059/217130 biblioteca@istferrini.it

Programma Croce di Lampedusa

croce-di-lampedusa_manifesto_rgb«Bisogna assolutamente parlare agli uomini».
Questa appassionata espressione attraversa i linguaggi della letteratura e dell’arte.
Scrittori, studiosi, laici e religiosi. Musicisti, attori, artisti, hanno raccolto con disponibilità
questa chiamata. A cominciare da Giovanni Manfredini che offre un abbraccio con
“Pietas”, l’immagine del manifesto dell’iniziativa: “La Croce di Lampedusa «Portatela
ovunque»” a Modena, chiesa di san Giovanni Battista dal 3 al 30 ottobre 2016, dove
tutto ha inizio. Una “consolazione” per questi “orfani del mondo”, venuti fin qui dalla luce e
dalle tenebre, e che «nessun abisso potrà contenere».
Allo stesso modo Tiziana Cera Rosco con il video “Anthurium” mostra al visitatore un
corpo senza croce, un remoto quasi senza identità. Dall’altro lato dell’ingresso, “La Croce
di Lampedusa”, una croce senza corpo.
Una croce fatta di un legno raro toccato da vite disgraziate e perdute.
Ci vuole tempo per avvicinarsi a certe vite. Coesistere e non abituarsi alla coesistenza
richiede un atto di responsabilità. Nel piccolo spazio della chiesa di Modena, seduti
ordinatamente a terra, si ascolta in silenzio, non cercando risposte, ma ponendosi altre ed
innumerevoli domande. Domande attraverso cui lasciare spazio all’impronta divina, alla
fede, all’uomo; temi attorno ai quali la Caritas Diocesana di Modena e Nonantola invita
a riflettere, presentando alla città il progetto di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti
Onlus di Milano, promotrice del viaggio della Croce.
Lunedì 3 ottobre alle 21.00 in occasione della “Giornata nazionale in memoria delle
vittime dell’immigrazione”, l’Arcivescovo Abate Mons. Erio Castellucci presiederà la
celebrazione eucaristica alla presenza della “Croce di Lampedusa”. La messa sarà
animata da MISSIO – Ufficio Animazione Missionaria Diocesana.

A partire dal 9 ottobre, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. C. Ferrini” in
collaborazione con la Biblioteca Diocesana “Ferrini&Muratori” propone una serie di
iniziative a cadenza settimanale, il giovedì alle ore 18.30 e la domenica sera alle ore 21
con entrata libera fino ad esaurimento posti.
Apre la rassegna “Diritto a Rinascere”, suite del Garilli Sound Project, una
composizione cameristica moderna (9 ottobre ore 21).

“La necessità di Cristo” è il racconto di Arnoldo Mosca Mondadori del viaggio della
“Croce di Lampedusa” e del progetto “Il senso del Pane”, un laboratorio per la produzione
di ostie all’interno ed in collaborazione col Carcere di Opera a Milano (13 ottobre ore
18,30).

«Io non ce la farei ad andare la sotto a prenderli…» Con queste parole si apre il film
documentario “Come il peso dell’Acqua” di Giuseppe Battiston Stefano Liberti Marco
Paolini e Andrea Segre: il racconto di tre donne, la memoria del viaggio, l’attraversata del
mare (16 ottobre ore 21).

Su “La compassione infinita” ,che unisce tutto e tutti nella consolazione divina, riflette
padre Giuseppe Barzaghi o.p. (20 ottobre ore 18.30).

“Abluzione” di e con Tiziana Cera Rosco è una riflessione sul tema del perdono
attraverso una performance: il lavaggio del corpo del mondo, dove quello che viene
deposto è un enorme senso del dolore (23 ottobre ore 21).

Su “La accoglienza cristiana oggi”, intesa come dimensione attorno alla quale si gioca la
nostra condizione di esseri umani, si interroga Ludwig Monti, monaco di Bose (27
ottobre ore 18.30).

“Fermarsi – appunti sulla vita di un samaritano” di e con Alessandro Berti è un
originale omaggio teatrale e musicale a una figura mirabile del nostro passato recente,
don Paolo Serra Zanetti, che seppe coniugare sapere intellettuale e desiderio radicale di
inclusione (30 ottobre ore 21).

Parla d’identità e memoria, di coesistenza e multiculturalità “Come semi per il vento”
organizzato per la dodicesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa
da AMACI ‒ di Paolo Gualdi, Andrea Gualdi e Andrea Gobbi con la partecipazione di
AC Factory e degli studenti del secondo livello del corso di Video Scenografia e Video
Mapping (sabato 15 ottobre ore 18-24).

Per l’intera durata dell’iniziativa “La Croce di Lampedusa «Portatela ovunque»” sono
attivati i laboratori della Caritas Diocesana e del Centro Missionario. Rivolti alle classi
delle scuole superiori, ai gruppi giovanili, ai gruppi di adulti delle parrocchie o del
volontariato laico, hanno lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare sulle tematiche legate
alle grandi migrazioni e all’accoglienza (info e prenotazioni segreteria della Caritas
Diocesana 059/2133847-849 caritas@modena.chiesacattolica.it).

La Croce di Lampedusa
«Portatela ovunque»
un progetto di
CASA DELLO SPIRITO E DELLE ARTI ONLUS di Milano
promosso e sostenuto da
CARITAS DIOCESANA di Modena e Nonantola
MISSIO Ufficio Animazione Missionaria Diocesana
in collaborazione con
Istituto Superiore di Scienze Religiose “B.C. FERRINI”
Biblioteca Diocesana “FERRINI & MURATORI”
a cura di Marco Nardini e Yasemin Keskin
chiesa di san Giovanni Battista, Modena
3 | 30 ottobre 2016
venerdì, sabato e domenica 18-21
entrata libera
La domenica ultimo accesso 30 minuti prima delle rappresentazioni.
In occasione delle rappresentazioni saranno previste sedie e adeguamenti per disabili e persone
con ridotta mobilità fino ad esaurimento posti.
(info 059/217130 biblioteca@istferrini.it)

Suor Rosemary Nyirumbe a Modena

Libro 12 settembre bassoIl 12 settembre alle ore 21 presso la parrocchia di Sant’Agostino (sala ex-oratorio, ingresso da via sant’Agostino, 6) sarà ospite a Modena suor Rosemary Nyirumbe.
Una donna «contro» i signori della guerra. Una suora che ha accolto e riscattato oltre duemila ragazze schiave sessuali di sanguinari miliziani. Una religiosa che ha «conquistato» gli Stati Uniti per il suo impegno umanitario: nel 2007 l’emittente americana Cnn l’ha inserita tra i suoi «Eroi dell’anno», nel 2014 il settimanale Usa Time l’ha nominata tra le «100 persone più influenti al mondo».

Sarà anche l’occasione per presentare il libro “Cucire la speranza. Rosemary Nyirumbe, la donna che ridà dignità alle bambine soldato” (prefazione di Toni Capuozzo, Editrice missionaria italiana), libro che racconta la vita e l’impegno di questa suora ugandese.

A questo link alcune notizie in più su suor Rosemary.

 

C’è chi viene e c’è chi va

santa_ritaFilomenoLopesSalutiamo questa sera i partenti per una esperienza estiva in missione.
Il vescovo Erio presiederà la messa di saluto alle ore 19 presso la parrocchia di santa Rita a Modena (via Frignani, 120)
A seguire la parrocchia ci preparerà una cena semplice (sarà richiesto un piccolo contributo)
Alle 21 circa avremo ospite Filomeno Lopes, artista della Guinea Bissau per una serata di festa.
Abbiamo pensato di intitolare la serata “C’è chi viene e c’è chi va” perchè se qualcuno di noi quest’estate partirà e riceverà una grande accoglienza, non dobbiamo dimenticarci dei tanti che invece arrivano da noi e spesso non siamo capaci di accoglierli.
Filomeno, con la sua musica e le sue parole, ci aiuterà a riflettere anche su questo
Vi aspettiamo tutti!

Un corpo e un’anima – Religioni in dialogo a 20 anni dal martirio dei monaci di Tibhirine

MESSA MISSIO MAGGIOridotta“Se mi capitasse un giorno, e potrebbe accadere oggi, di essere vittima del terrorismo che adesso sembra voglia colpire tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia Chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo Paese”.
Inizia con queste parole il testamento spirituale di frère Christian de Chergé, priore del monastero di Tibhirine, in Algeria, rapito il 27 marzo 1996 con sei confratelli. I sette monaci saranno uccisi il 21 maggio successivo.
Da allora, come scrive Avvenire, “molte cose sono cambiate negli equilibri mondiali, ma un aspetto risalta in maniera evidente: il conflitto in cui persero la vita, tutto interno agli equilibri politici e religiosi del mondo islamico algerino, sembra essere diventato debordante, sembra toccare e coinvolgere in maniera trasversale nazioni, popoli e comunità differenti.”
Anche per questo a Modena vogliamo fare memoria di questo tragico episodio accaduto esattamente venti anni fa e lo faremo in due momenti presso la parrocchia di San Pio X in via Bellini a Modena:
 
lunedì 2 maggio ore 19 messa missionaria con testimonianza di fratel Paolo Santini delle Case della Carità, missionario in India
a seguire cena semplice insieme
ore 21 proiezione del film “Uomini di Dio”
 
lunedì 9 maggio ore 21 incontro con Guido Dotti,
monaco di Bose e curatore del libroPiù forti dell’odio

Lettera di Agnese Bertacchini dal Madagascar

agnese_fmaDa circa un mese mi trovo ad Ampasimanjeva che fa parte del distretto di Manakara, ma sulla cartina non è segnata.
Per arrivare ad Ampasimanjeva bisogna prendere un bivio che si trova sulla route principale. Una volta preso questo bivio ci sono 40-45 minuti abbondanti di strada non asfaltata con tante buche e quando si è a metà del viaggio si pensa solo ad una cosa: “Finiranno mai queste buche ?” oppure ci si immagina che alla prossima curva ci sia una bella strada asfaltata, ma non è così.

Durante il tragitto in macchina si ha tutto il tempo per osservare e capire dove si sta andando. Si iniziano a vedere tanti piccoli villaggi e sempre meno negozi e vita cittadina. Le case sono capanne e le chiese sono strutture di lamiera e la domenica, quando batte il sole, si trasformano in forni. Ogni tanto si intravede qualche scuola in cemento fatta di stanzoni con tantissimi bambini seduti ai banchi. Poi finalmente si arriva ad Ampasimanjeva Continue reading

Mostra One Day in Africa presso Ospedale Baggiovara

 

Lunedì 4 aprile alle ManifestoMostraFotograficaAfricaore 19 sarà celebrata la Messa missionaria mensile nella cappella dell’Ospedale civile di Baggiovara. La serata continuerà poi presso i locali della parrocchia di Baggiovara con la cena insieme e una nuova riflessione su misericordia e missione attraverso le testimonianze di Paolo Lanzoni, medico del CUAMM in Mozambico, e Cecilia Pellicciari, infermiera e volontaria in Madagascar con Reggio Terzo Mondo, interistati da Maria Pia Cavani di Nostro Tempo.

Contestualmente, sarà inaugurata negli spazi dell’ospedale di Baggiovara la mostra “One Day in Africa”, visitabile fino al giorno 14 aprile. In quarantacinque pannelli sono presentate altrettante immagini realizzate da reporter affermati e fotografi emergenti alle prese con la quotidianità di un continente in perenne fibrillazione. Le fotografie sono esposte secondo l’orario in cui sono state scattate per ricostruire idealmente una giornata densa di vita, dall’inizio del lavoro all’alba nelle miniere dello Zambia alla pesca notturna sul lago Vittoria. La scelta di portare questa mostra all’interno dell’ospedale vuole essere in questo anno giubilare un richiamo alla centralità della misericordia. Tanto l’ospedale quanto il continente africano – che si fa presente a noi nelle folle di migranti alle nostre frontiere – sono luoghi privilegiati per imparare e per vivere la misericordia, intesa come attenzione e cura integrale di chi vive una situazione di difficoltà in un contesto molto diverso dalla nostra realtà quotidiana. Recare conforto ai malati e ospitare gli stranieri sono due dei modi che il Vangelo ci propone per incontrare Cristo nella vita di tutti i giorni.