Voce di uno che grida nel deserto 2 – video dal Ciad per la seconda settimana di Avvento

Eccoci alla seconda settimana, e con essa anche il secondo video dal Ciad!
Questa volta il gruppo che ci aiuterà a riflettere sul vangelo di Domenica è il gruppo vocazionale di Abéché.
Si tratta di un gruppo in cui i giovani che lo desiderano possono approfondire la loro vocazione. In particolare è per quei giovani che sentono un particolare interesse per la vita religiosa.
Questi giovani si trovano una volta al mese per riflettere sui diversi aspetti della vita religiosa, con testimonianze dei padri Comboniani e delle suore del Sacro cuore di Gesù e Maria, presenti nella città di Abéché. Ci sono anche testimonianze di famiglie della comunità.
Lo scopo è incoraggiare i giovani che sentono questo desiderio di vita dedicata a Dio, in un ambiente dove non sempre le famiglie accolgono di buon grado la scelta di seguire questa chiamata (soprattutto per le ragazze risulta molto difficile).
Buona visione!

Voce di uno che grida nel deserto 1 – video dal Ciad per la prima settimana di Avvento

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Ciao!
Il centro missionario mi ha chiesto di inviare un commento per ogni domenica di avvento. Mentre riflettevo sul da farsi, ho pensato: “ma cosa ho da dire io su questi testi di così importante?”. Così ho pensato che fosse più interessante provare a lasciare la voce alle persone che sono intorno a me, provare a mostrarvele se possibile, farvele conoscere in un qualche modo!
È così che è nato questo piccolo progetto. Ogni settimana di avvento vi invierò un video con una condivisione da parte di un qualche gruppo della parrocchia d’Abéché in cui mi trovo da ormai 7 mesi. Questo per provare a farvi respirare l’aria del Ciad, per farvi ascoltare alcune delle loro voci, provare a capire il loro modo di pregare la parola di Dio… Per provare a farvi toccare con mano questa realtà, per darvi la possibilità di dare un volto e un nome a questa terra così lontana e sconosciuta! Continue reading

Quel mattino a Lampedusa

20181209mattino_lampedusaI giovani che hanno partecipato al campo estivo a Palermo e Lampedusa propongono per domenica 9 dicembre alle ore 18,30 presso il Teatro Tempio (viale Caduti in guerra 196 – Modena)la lettura scenica del testo “Quel mattino a Lampedusa” per non dimenticare le vittime della tragedia del 3 ottobre 2013.
Al termine della lettura porterà la sua testimonianza anche Vito Fiorino, il “pescatore di uomini” che per primo arrivò sul luogo della tragedia, salvò parecchi naufraghi e diede l’ allarme alla capitaneria di porto.

Dopo il naufragio del 3 ottobre 2013 al largo delle coste di Lampedusa, il gruppo “Unser Herz schlägt auf Lampedusa” di Hannover ha preparato una lettura scenica che è stata presentat per la prima volta dallo Schauspielhaus Hannover e poi in numerose altre città in Germania e Italia.
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare i giovani e gli adulti sul tema dei rifugiati.
Le domande centrali della lettura sono: cosa è successo quella mattina? Che cosa hanno vissuto i rifugiati? Come hanno reagito residenti, turisti, autorità? Potresti aver salvato più persone? Chi è il responsabile della tragedia? Cosa dovrebbero fare l’Italia e l’Europa per impedire che simili eventi si ripetano in futuro?
Antonio Umberto Riccò ha elaborato un testo scioccante di testimonianze e materiale documentario che apre prospettive diverse sulla catastrofe e, in particolare, lascia esprimere la parola ai residenti di Lampedusa. Il testo italiano è stato tradotto in tedesco da Francesca De Iuliis, Hartwig Heine e Marcella Heine.
Il musicista italiano Francesco Impastato ha composto sei canzoni appositamente per questo progetto.

 

Lettera di Giacomo dal Ciad per i rientrati dai campi estivi in Missione

DSC_0743Bentornati!
Ormai è passato diverso tempo dal vostro ritorno dai differenti viaggi! Ho sentito alcune voci da Modena e mi pare che tutto sia andato molto bene e che le esperienze siano state positive!
Qui in Ciad io mi sono ritrovato ad accogliere con i giovani Ciadiani il gruppo Italiano. È stato interessante vivere l’esperienza dall’altra parte. È stato bello vedere la fatica, le attenzioni, le preoccupazioni, le accortezze che si devono prendere per accogliere persone di un altro paese, di un’altra cultura e che parlano un’altra lingua. Di come sia bello impegnarsi, darsi da fare, organizzare, chiedersi come rendere il più piacevole e ricco possibile il soggiorno di questi giovani sconosciuti che arriveranno dall’Italia. Della fatica, dei lavori prima, durante e dopo per permettere tutto questo. Sentire il desiderio crescere dentro di te per l’arrivo di queste persone, e sperimentare la rapidità di queste tre settimane che, semplicemente volano. Continue reading

Lettera di Giacomo dal Ciad

un fratello lontanoNei giorni scorsi Giacomo, dal Ciad, ci ha scritto una lunga lettera con alcune cose tecniche ma credo valga la pena pubblicare la parte finale perché si tratta di una riflessione davvero molto bella e importante.

Sono davvero molto contento del mio tempo qui. C’è una frase di un amico italiano passato di qua che mi porto nel cuore “Giacomo, tu non sai fare niente, ma sei qui, bravo!”. C’era una certa ironia nella sua frase, ma la ritrovo profondamente vera. Io sto facendo esperienza della mia inadeguatezza, del non essere utile, di non essere capace di fare qualcosa di incredibile. Sto facendo cose che chiunque altro potrebbe fare, e probabilmente non sono nemmeno la persona migliore per fare quello che sto facendo. Altri mi hanno sottolineato un po’ questo aspetto dicendomi “insomma capiamo la bellezza di visitare le famiglie, andare in carcere… ma ci aspettavamo che tu stessi facendo qualcosa di più”. È in questa banalità se vuoi, in questa semplicità, in questo non fare la differenza che mi sto trasformando, e che sono occasione di trasformazione dell’altro. Continue reading

Cambiare lo sguardo

MessaPartire per un viaggio significa partire con domande, con sogni e con speranze. Partire per un viaggio di tre settimane per visitare il quartiere di Tondo, a Manila, nelle Filippine, significa avere voglia di incontrare, voglia di cambiare lo sguardo.
È con questo desiderio nel cuore che decidiamo di partire per essere catapultate in una realtà così lontana dalla nostra. Ci siamo messe in cammino con delle domande, alla ricerca. È difficile mettere dentro a poche righe quello che abbiamo trovato, ma proviamo a riportare qualche immagine. Continue reading