Estate 2018: ecco la formazione e le proposte

logoMiPAnche per il 2018 il Centro Missionario Diocesano propone alcune esperienze estive in missione in collaborazione con le suore Francescane dell’Immacolata di Palagano e con le Figlie della Provvidenza per i sordomuti.
A noi non interessa “andare lontano”, a noi interessa “andare vicino”, vicino a quella gente per confrontarci, per condividere e cambiare, in profondità.
Per questo la nostra proposta prevede un “prima” (la formazione), il viaggio e anche un “dopo” (il racconto e il cambiamento).
Missione, andata e ritorno.
Non viaggeremo soli ma in gruppo e andremo perchè mandati, inviati.
Qualcuno ci accoglierà e si farà in quattro per noi.
Torneremo in una comunità, in una chiesa pronta ad accoglierci e ad ascoltarci.

Per questo è importante partecipare al cammino di formazione (obbligatorio) che prevede:
due weekend residenziali: 24-25 febbraio e 14-15 aprile
la partecipazione alla GMG diocesana il 24 marzo
la celebrazione con il mandato lunedì 4 giugno
Oltre a queste date comuni per tutte le destinazioni, saranno fissate alcune date di formazione specifica a seconda del viaggio a cui si parteciperà. Continue reading

Restiamo Umani – el MisMo 2017-2018

2017_2018mismo_completo“el MisMo”, percorso di spiritualità missionaria per giovani dai 18 ai 30 anni
El MisMo, lo stesso… Lo stesso ideale, lo stesso Spirito, lo stesso percorso da intraprendere insieme, lo stesso interesse
per il Sud del Mondo…

Quest’anno ci faremo guidare dal vangelo di Matteo secondo il programma che potete leggere ingrandendo il volantino qui a fianco.

A qualunque latitudine facciamo parte della stessa comunità
Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta ovunque nasca e viva ha diritto alla vita e alla dignità.
Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi, appartengono anche a tutti gli altri e le altre
Senza eccezione alcuna.
Restiamo umani
anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda
Vittorio Arrigoni

NOTE tecniche: Continue reading

ritaglio01campiLa sera del 22 gennaio 2017 sono stati presentati a Modena i Campi Estivi in Missione proposti per l’estate 2017. 

Chi vorrà partecipare ai campi dovrà partecipare al cammino formativo previsto secondo questo calendario:

Domenica 19 febbraio pomeriggio/sera

Sabato 11 e domenica 12 marzo

Venerdì 21 aprile sera

Domenica 21 maggio

Ecco di seguito i video di presentazione e i riferimenti dei referenti dei singoli campi. Continue reading

Messa missionaria mensile con don Luigi Gibellini

gibellini01La messa missionaria mensile sarà celebrata lunedì 9 gennaio 2017 alle ore 19 presso la chiesa parrocchiale di Baggiovara (MO). Avremo con noi don Luigi Gibellini, Fratello della Carità rientrato da qualche mese dal Brasile.

Dopo la messa potremo cenare insieme nei locali parrocchiali e a seguire don Luigi ci racconterà la sua esperienza in Brasile, nella diocesi di Rui Barbosa, in Bahia.

Vi aspettiamo!

Dove è bello perdere tempo

1719Chiudi gli occhi.
Immagina una distesa d’oro tremolante,
degli alberi con un tronco talmente grosso che per abbracciarli bisogna essere in tre.
Immagina delle nuvole lunghe e tranquille, un buio nero e liquido come vernice, delle stelle che sembra vogliano toccarti il naso.
Immagina piedi scalzi e sporchi, sorrisi sinceri,occhi curiosi.
Accendi la luce: questo è il Madagascar.
Su quest’isola tutto è più acceso: i colori, le persone, le tue emozioni, la vita.
Ti rendi conto che loro sono neri, ma tu sei un po’ grigio, più impolverato di loro, soprattutto dentro.
Tu ci provi a non farli entrare,
ti senti continuamente sporco,
ti affanni estraendo continuamente salviette, amuchina gel, autan.
Ma poi distruggono le barriere, ti disarmano e ti ritrovi anche tu a camminare a piedi nudi, a cuore svestito, perché il mondo entra da lì.
Ci siamo immersi con loro in questa realtà, fatta di persone autentiche.
“Tamana” ci hanno augurato, ossia: sentitevi a casa.
E noi ci siamo messi comodi.
Abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da sentinelle con il velo, silenziose, premurose, esempi rari di carità, che con piccole e costanti azioni ci hanno trasmesso
senza troppe parole cosa voglia dire spendere la propria vita per il prossimo.
Abbiamo scoperto come sono lunghe le cose semplici se non hai gli strumenti che a casa dai per scontati.
Provateci voi a spaccare la legna con un’accetta non affilata, a segare dei tronchi senza una sega circolare, a lavare i piatti dovendo andare a prendere l’acqua dal pozzo. Ad accendere il fuoco tutte le volte che devi fare da mangiare.
I tempi si allungano a dismisura.
Perdita di tempo? Vedetela come preferite.
Ma sapete cosa abbiamo capito noi?
Sapete cosa il Madagascar ci ha insegnato?
Che perdere tempo è bello!
Perdere tempo per accogliere l’altro, per aprirgli la porta di casa e dirgli “dai prega con me!”, per imparare insieme una danza, per pulire il riso, per il sdraiarsi a guardare le stelle.
Passare ore in taxi-brousse, appiccicati, squassati come dei calzini durante la centrifuga, guardare i paesaggi in silenzio è bello!
E troppo spesso ci dimentichiamo quanto sia bello perdere tempo.
Corriamo, dobbiamo fare, andiamo, dai muoviti, dobbiamo finire una cosa per iniziarne un’altra,in fretta!
Senza godersi il cammino, senza godere di chi cammina con noi.
Nessuno partiva con la convinzione di andare in Madagascar e di cambiare il mondo.
Sapevamo bene che ci avremmo guadagnato noi, ma non immaginavamo così tanto.
Tutte le persone incontrate durante queste settimane hanno scavato, piantato un seme, annaffiato e fatto spuntare una piantina nel nostro cuore.
Tonino Bello diceva che dovremmo dire ai missionari:
“Quando tornate qui da noi, in Europa, riempire gli aerei, riempite le navi, portateci..portateci…vi preghiamo, dei pacchi dono..perché stiamo morendo non di fame, ma morendo di tutti questi grandi valori! Mandateci pacchi dono di speranza, di fiducia, di solidarietà, che qui si muore!”
Adesso è compito nostro trasformare questa piantina in un maestoso baobab, guardare il mondo con occhi nuovi ed essere specchio della bellezza che abbiamo visto e vissuto sulla nostra pelle.
Vogliamo essere buchi della serratura, guardando attraverso di noi chi ci è attorno deve vedere la bellezza dietro alla porta. Vogliamo fare luce. Almeno un pochino.
Annalisa Lugari